10 motivi per cui non ti seguono su Twitter

Perché non ti seguono su Twitter?

Prima di rispondere alla domanda, cerchiamo di capire un altro punto fondamentale: perché qualcuno vuole essere seguito da altri su Twitter? Una domanda limitata a due categorie ben precise:

Twitter

Imprenditori e Professionisti.

Obiettivi che, nel meccanismo di Twitter, possono essere raggiunti tramite i Followers, ovvero seguaci che possono visionare i tuoi Post più recenti ogni volta collegati al social network.Entrambe possono decidere di scrivere su Twitter in prima persona, oppure rivolgendosi ad un Ghostwriter il quale scriverà per loro. Il motivo principale che può spingerli a farlo, è quello di attirare l’attenzione, una cosa che già di per sé rientra nella categoria del Marketing e, in secondo luogo, delle pubbliche relazioni.

Adesso, cerchiamo di capire perché alcuni, o molte persone, non riescono a ottenere un numero sufficiente di Followers.

Se rientri sfortunatamente in questa categoria, ecco quali sono i 10 motivi:

  1. Perché non segui nessuno. La logica prevede un punto di partenza ben determinato, iniziare a seguire gli altri, in quanto alcuni di loro si sentiranno invogliati sicuramente a seguirti. Prima di farlo, accumulando i primi 2mila nomi da seguire, devi osservare una serie di regole ben precise a partire da una ricerca delle persone che potrebbero avere importanza per il tuo business e trasformarsi in potenziali clienti, oppure persone che usano il prodotto o servizio da te offerto.
  2. Perché stai utilizzando un nome che non fornisce una idea e non rappresenta il mestiere – professione o il prodotto che offri. Un nome come @UnWebMarketter, @IlTraduttoreItaliano o @AvvMatrimonioMI può fornire immediatamente una idea in grado di rappresentare una persona o un servizio, evocando qualcosa di molto concreto.
  3. Perché nello spazio dedicato al tuo profilo non dici nulla, poco o troppo di argomenti non riguardanti il tuo obiettivo di partenza. Non consumare lo spazio del tuo profilo per frasi come “solitario, annoiato amante dei cani” o “in attesa del prossimo treno”, non servono a niente e a nessuno. Punta invece direttamente sul tuo punto di forza, ognuno di noi ne possiede uno. Scrivi in modo diretto, ma raffinato e senza usare frasi standard, come ad esempio “Serietà, puntualità e professionalità”, lasciando che vengano dette dagli altri, avendo invece cura di citare dati essenziali come la tua professione, il tuo prodotto e/o il tuo servizio.
  4. Perché hai pochi Tweet in un arco temporale molto ampio. Chi scrive su Twitter una o due volte al mese, non viene notato da nessuno. Il flusso dei Tweet è molto veloce, tanto che spesso i nostri occhi scansionano le frasi alla ricerca di cose interessanti temendo di perdere qualcosa nel flusso sfrenato.
    perché hai pochi tweet
  5. Perché non dici nulla d’interessante. “Sono ora a Brescia”, “Ho finito di mangiare” o “Ora vado a ninna”: pensi che qualcuno possa provare interesse in questo genere di notizie?
  6. Perché hai molti Tweet, ma quasi tutti limitati a collegamenti ad articoli – poco interessanti – scritti da altri. Dov’è la tua inventiva? Cosa fai sapere del tuo servizio o della tua professionalità? Cosa puoi insegnare agli altri, o che cosa – solo tu – sai o sei in grado di fare?
  7. Perché non susciti clamore o interesse. Un Copy Writer italiano ha Twittato una barzelletta che gioca sull’assomiglianza tra la parola “Copy Writer” e “Copri Water”, con un risultato fantastico: 93 ReTweet (fino ad oggi). Pensa quante persone l’hanno notato e preso il nome e cognome
    .Satira
  8. Perché l’immagine del tuo profilo non è compatibile col tuo obiettivo. L’immagine, quel piccolo avatar, gioca un ruolo importante, per chi scrive o legge. Un avatar standard di Twitter (un uovo colorato) è deleterio perché rende evidente che il suo titolare non vuole essere conosciuto, oppure in modo superficiale. L’esercito Elettronico del Regime Siriano, si chiama proprio così, all’inizio della rivolta, notando l’impatto di Twitter è sceso subito in campo con una immagine (avatar) standard. I sostenitori della rivolta una volta individuati gli avversari li hanno ribattezzati “Le Uova del Regime” che in Arabo significa “Le Palle del Regime”. In quel periodo, chi parlava dell’argomento avendo un’immagine simile nel suo profilo veniva immediatamente attaccato e segnalato come Spammer.
  9. Perché utilizzi un linguaggio incomprensibile al tuo potenziale interlocutore. “Garanzia PR3 e PR3+ anche con Hummingbird” probabilmente risulta chiaro per meno dell’1% del potenziale pubblico di un promotore di siti Web. Suona molto meglio: “Metodi collaudati per promuovere la posizione del tuo sito al terzo posto con Google”.
  10. Perché non interagisci con gli altri abitanti del villaggio Twitter. Dovresti retwittare ogni tanto, riunire le persone che segui in liste pubbliche dal titolo elogiativo, rispondere elegantemente alle domande, discutere con professionalità, citare argomenti pertinenti magari col tuo prodotto o servizio, ringraziare chi ti segue o chi ti aggiunge ad una lista pubblica. Insomma fatti vedere … sempre.
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